Corrente elettrica Ottobre 1, 2006
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Spesso non è chiaro quale tipo di prese elettriche sono diffuse nei vari stati. In Europa più che mai non c’è uno standard, ma in quasi tutti gli stati c’e’ una tipologia di prese elettriche differente. In Repubblica Ceca, Ungheria e Germania la situazione è abbastanza omogenea: sono presenti le spine italiane (quelle con due poli e senza terra, per intenderci) e le shuko (che sono in preatica lo standard), le classiche spine tedesche.
Con un semplice adattatore saremo quindi in grado di ricaricare tutte i gadget elettronici che ci si porta abitualmente dietro.
Central Europe Trip Soundtrack Settembre 23, 2006
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Munito del mio nuovo Sony Ericsson k750i (che di recente ho aggiornato a w800i) mi son portato dietro solo qualche album fidato, dato il limite di 256mega di memoria (problema risolto poco tempo dopo, con una memory stick da 2GB).
Solo tre album:
- OfflagaDiscoPax: Socialismo Tascabile (Prove Tecniche di Trasmissione)
- Mogwai: Mr. Beast
- Arctic Monkeys: Whatever People Say I Am, That’s What I’m Not
Da notare che son riuscito a sentire gli Offlaga di fronte al Lucerna di Praga, le oniriche arie dei Mogwai sotto la pioggia di Monaco e gli Arctic Monkeys in tutte le giornate di sole
Budapest – Note sulla valuta Agosto 14, 2006
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Gli euro non sono accettati ovunque. Conviene munirsi di fiorini ungheresi per pagare qualsiarsi cosa. Anzi, conviene pagare sempre in fiorini, perchè dove accettano gli euro, confrontando i prezzi, si paga sempre di più se non si usano i fiorni (il cambio non è mai favorevole).
Per procurarsi i fiorni consiglio di fare un bancomat in loco, che conviene sicuramente rispetto all’alternativa di rivolgersi ad un’agenzia di cambio (anche qui i tassi di cambio difficilmente sono equi).
Budapest – Trasporti pubblici Agosto 14, 2006
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Un sito di riferimento: BKV. Si tratta del sito ufficiale dei trasporti pubblici della città. La metro è molto comoda, veloce ed abbastanza pulita; l’unico problema è che chiude alle 23. I bliglietti polivalenti (bus e metro) costano 185 fiorini ungheresi (ad oggi, 1 euro = 270 fiorini) e sono validi per ogni singola corsa (indipendentemente dal numero dalle fermate).
Decisamente importante è il servizio notturno che permette di girare liberamente per locali alla sera e tornare in albergo spendendo 185 fiorini (al contrario dei 2000/3000 o 4000 fiorini dei taxi, per la stessa tratta). All’inizio pensavo di trovare tipi poco raccomandabili a tarda notte sui mezzi pubblici, ma continuo a vedere ragazze che rincasano da sole alle 3 del mattino senza problemi, quindi suppongo che (nel limite ragionevole della prudenza) non ci siano grossi episodi di delinquenza (per lo meno, non di più che nelle nostre città).
Budapest – Ungheria Agosto 13, 2006
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Beh, alla fine, prima di andare a dormire, oggi riesco a scrivere “quattro” righe su questo viaggio dell’estate del 2006.
Sono a Budapest, capitale ungherese raggiunta dopo oltre 1100 km che mi hanno fatto attraversare la Slovenia e la Croazia. Un “viaggetto” compiuto tutto di un fiato la notte tra giovedì e venerdì. La scelta di viaggiare di notte è stata vincente: ci ha fatto evitare sicuramente un tot di code, dato che lungo il tragitto si attraversano città come Lubiana e Zagabria. Il viaggio è autostradale per la maggior parte del tempo, tranne un paio di tappe che vengono fatte tramite strade normali in quanto l’autostrada è ancora in costruzione.
La città di Budapest è meravigliosa. Nulla da invidiare a Parigi, con il Danubio che scorre a metà tra i centri di Buda e Pest. Monumenti, palazzi, piazze, musei… non manca nulla. L’inglese non è diffusissimo, ma nei punti chiave e con le persone under 30 è ben conosciuto.
Sono in un albergo a sette km dal centro, con la metro a 5 minuti a piedi. Access point wifi con libero accesso e sistemazione camere decenti.
Ora è meglio che vada a dormire che domani mi aspetta un’altra giornata campale
